venerdì 29 aprile 2016

Il libro della settimana: IL NOME DELLA ROSA

"Sino ad allora avevo pensato che ogni libro parlasse delle cose, umane o divine, che stanno fuori dai libri. Ora mi avvedevo che non di rado i libri parlano di libri, ovvero è come si parlassero fra loro. Alla luce di questa riflessione, la biblioteca mi parve ancora più inquietante. Era dunque il luogo di un lungo e secolare sussurro, di un dialogo impercettibile tra pergamena e pergamena, una cosa viva, un ricettacolo di potenze non dominabili da una mente umana, tesoro di segreti emanati da tante menti, e sopravvissuti alla morte di coloro che li avevano prodotti, o se ne erano fatti tramite."


(Il nome della rosa, Umberto Eco)



ilnomedellarosa



Si inizia a sentire parlare di questo libro fin da piccoli.
Tutti credo sappiamo la storia o almeno in generale di cosa narra quello che è definito "il libro che ha cambiato la letteratura italiana".
Thriller?
Romanzo?
Giallo?
Sono tanti i generi che gli si possono attribuire.
Ma in fin dei conti è un libro che parla di libri, di filosofia, di religione, di amore, di amicizia, di odio e di tutto ciò che un libro può parlare.

umbertoeco


È stato da sempre deposto nella mia libreria (anzi, in realtà in casa ne ho addirittura due edizioni), ma aspettavo il momento giusto per leggerlo.
È arrivato un mese fa e l'ho divorato. Ho capito l'importanza che ha nella storia, ho capito perché è considerato un capolavoro e perché non gli si può attribuire un genere specifico.
Una rivoluzione vera del genere letterario quella di queste 503 pagine.
Un classico. Questo non si può mettere in dubbio.
Scorrevole, nonostante i temi trattati. 
Ti rapisce parola dopo parola e ti sembra di essere lì, nell'abbazia in cui si trovano frate Guglielmo di Baskerville e il novizio benedettino Adso da Melk.
Suspense e voglia di scoprire cosa succede, qual'è il mistero che si nasconde tra quelle mura.

ilnomedellarosa

Un esempio di alta letteratura, forse unico. Almeno nel suo genere.
Grazie maestro!

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