lunedì 7 marzo 2016

Il lunedì dopo un weekend fatto per pensare....

Una settimana di influenza,
la ripresa,
il lavoro,
gli eventi culturali...


dedicafestival


Dedica festival che come ogni anno, ci regala la possibilità di conoscere un grande scrittore internazionale. Quest'anno è il turno di YASMINA KHADRA pseudonimo dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul. Pseudonimo scelto per poter scrivere liberamente e che non è altro che  il nome della moglie. Uomo forte, tenace e che non si arrende, ha regalato alla letteratura dei veri capolavori, tra cui l'ultimo (solo per la data di pubblicazione) "L'ultima notte del Rais". Libri che affrontano temi importanti come la guerra e parole forti e ponderate quelle uscite dalla bocca di Yasmina nel corso della conversazione tenutasi sabato pomeriggio.
Per chi volesse ascoltarlo ancora, gli eventi si susseguiranno fino al 12 marzo.

yasminakahdra


Una domenica all'insegna della storia invece quella che Pordenone ha regalato ai suoi cittadini ieri.
Una storia importante, troppo spesso dimenticata o liquidata in poche righe. La storia delle foibe e dell'esodo istriano.
Un dramma raccontato in maniera superlativa dello splendido SIMONE CRISTICCHI che, con la 200esima replica, ieri ha concluso al Teatro Giuseppe Verdi, il tour di MAGAZZINO 18 portato in giro per tre anni.
Un tour ricco di emozioni, di storie vere; quelle degli esodati e di tutte le persone che sembrano "sparite" nel nulla perché fa comodo insabbiare le verità che non piace ascoltare.
Libri di scuola che non parlano, città che si nascondono, buchi che vengono definiti semplicemente "cavità carsiche".

simonecristichhi


Il MAGAZZINO 18 è un magazzino che si trova nel porto vecchio di Trieste. Un luogo dimenticato all'interno del quale troviamo i mobili di coloro che sono scappati alla ricerca di una vita migliore e che spesso non hanno più reclamato i loro beni. Oggetti che, come dice il cantautore romano, diventano soggetti quando ci si rende conto che portano nomi, date e vita di coloro a cui appartenevano. Un magazzino pieno di fantasmi più che di altro.
Quaderni, libri, lettere, sedie, letti... VITE!
Vite che si possono ricostruire così, mettendo insieme cataste di legno che però vengono lasciate lì,  a marcire, insieme ai topi.
Una storia che si cerca di insabbiare, di far sparire, come i corpi delle vittime, ma che CRISTICCHI con la sua voce, la sua capacità narrativa e il suo coraggio, ha portato in giro per tutta l'Italia.
Cerchiamo di non rendere vano il suo lavoro. E NON DIMENTICHIAMO!

Un weekend particolare quindi, quello dei pordenonesi, ma che sicuramente ha aiutato molti a riflettere e a capire che i fatti non vanno lasciati cadere nel dimenticatoi, ma vanno raccontati e se necessario urlati in faccia, che siano dell'Italia o del mondo. Perché la storia deve servire per cercare di non ripetere gli stessi errori.
E lo so che non è quello che succede, ma possiamo provare almeno a contribuire alla CONOSCENZE nella speranza che la COSCIENZA di qualcuno o di tutti, si smuova!

Buon lunedì!

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