venerdì 30 ottobre 2015

Il libro della settimana: DELITTO E CASTIGO

"Io conosco Rodjia da un anno e mezzo: è sempre cupo, tetro, altero e orgoglioso; negli ultimi tempi è inquieto e ipocondriaco. È buono e generoso. Non gli piace mettere in piazza i propri sentimenti, e piuttosto che esternare a parole il suo cuore è capace di commettere una scortesia. Qualche volta , invece, non è affatto ipocondriaco, ma semplicemente freddo e insensibile fino alla disumanità, proprio come se in lui si alternassero due caratteri opposti. A volte è terribilmente taciturno. A volte non ha tempo per niente e per nessuno, e poi resta a letto senza far nulla. Non è mai ironico, e non perché gli manchi l'arguzia, ma semplicemente perché non vuole sprecare il tempo in certe sciocchezze. Non ascolta quel che dicono gli altri. Non s'interessa mai di ciò a cui tutti quanti si interessano in quel momento. Ha un'altissima considerazione di sè stesso, e a quanto pare con un certo diritto. Eppoi che altro?... Ho l'impressione che il vostro arrivo eserciterà su di lui un influsso salutare." 

(Delitto e Castigo, Dostoevskij)


letteraturarussa



"Ma come fai a leggere questi mattoni?"
"Delitto e Castigo? Sei pazza?"
"Oh mamma...e me le chiami letture di piacere?"

Queste sono continuamente le cose che mi sento dire quando nomino parole che fanno paura come:
DOSTOEVSKIJ, TOLSTOJ, LETTERATURA RUSSA, DELITTO E CASTIGO, ANNA KARENINA ecc.
Parole che mettono il terrore solo perché si è tanto sentito parlare di questi pesantissimi mattoni che sono scritti in maniera subliminale, sono scorrevoli, hanno qualcosa da raccontare, ti aiutano a ripassare e capire la storia, ti fanno sognare con le storie d'amore, ti fanno ridere, sbuffare e a volte anche scendere una lacrima, ti permettono di viaggiare per tutta la Russia e in tutte le stagioni.

dostoevskij


Capolavori da mille pagine che però volano leggere. Ovviamente non si può pensare di leggerli in 3 giorni. 
Ma è certo che se solo ci provaste, ogni tanto, anche solo una volta nella vita, vi rendereste conto di quanto questi autori possano regalarvi. E di come, alla fine di questi "malloppi", vi sentirete vuoti.

Provateci! Vedrete che questi nomi non vi faranno più così paura. Ne vale la pena.


letteraturarussa

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