venerdì 23 ottobre 2015

Il libro della settimana: CIO' CHE INFERNO NON È

"Senza le parole le cose quasi non esistono - ci aveva detto il professore -  Soprattutto quelle che covano sotto lo strato che le contiene. La pagina è la terra che, rivoltata, dissodata, nutrita, genera parole compiute ed esatte, parole che, nominando le cose, le fanno esistere in noi, perché non possono ancora mostrarsi.  Le parole danno alla luce le cose o danno luce alle cose."

(Ciò che inferno non è, Alessandro D'Avenia)

alessandrodavenia


Anche stavolta il prof. che tutti vorremmo, ci ha regalato un libro carico di significato ed emozioni. Non mancano gli spunti di riflessione in questo romanzo che con la semplicità adatta a qualunque lettore e tipica di Alessandro D'Avenia, ci racconta la storia di Don Puglisi, della lotta contro la mafia, dei quartieri che cercano di uscirne, dei bambini che nascono innocenti e tentano di restare tali, dell'aiuto esterno e di quanto tutto questo sia importante.

È la storia di Federico, 17 anni e famiglia benestante, che si prepara a partire per una vacanza studio ad Oxford, ma che sceglie di restare e recarsi ogni giorno a Brancaccio per aiutare la comunità in cui vive Lucia, la ragazza di cui si innamora. Ma è anche la storia di Francesco, Maria, Davide, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano alla speranza di una vita migliore. 


ciòcheinfernononè

È una storia d'amore, di fratellanza e di unione.
Una storia attuale. Un esempio da seguire. La storia di chi apre gli occhi, lì dove, tutti fanno finta di non vedere.
Parla di ognuno di noi. Di quello che si conquista passo dopo passo, giorno dopo giorno.
Di tutto ciò che potremmo fare se riuscissimo a vedere ancora con gli occhi dei bambini e trovare ovunque CIO' CHE INFERNO NON È.

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