venerdì 11 settembre 2015

Il libro della settimana: LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO

"Solo chi ha pianto molto può apprezzare la vita nelle sue bellezze, e ridere bene. Piangere è facile, ridere è difficile."

(Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci)
Vi è mai capitato di leggere un libro e provare gli stessi sbalzi d'umore della protagonista?
Oriana Fallaci è talmente brava, in questa sorta di monologo, a spiegare le gioie e i dolori che si alternano nei pochi mesi che precedono l'aborto spontaneo, da far percepire a chiunque legga questa lettera la forza del dolore e di ciò che racconta.


Non si smentisce mai e ogni suo libro che leggo ne è la conferma.
Solo lei poteva avere il coraggio nel 1975 di affrontare un tema che ancora oggi per molti è tabù.




È un monologo che ti spacca il cuore, ti lascia con il fiato sospeso e, nonostante sia chiaro fin dall'inizio come andrà a finire, la speranza che quella persona che si sta formando nel suo ventre viva e che continui a vivere anche la donna, non ti abbandona.

Commovente, 
riflessivo,
distruttivo
e dannatamente meraviglioso.

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