lunedì 31 agosto 2015

Li chiamano cliché. Io la chiamo serenità.

A piedi scalzi nella sabbia calda,
la gara a chi arriva prima in acqua,
il venditore di aquiloni che fa tornare tutti bambini,
il cane sulla tavoletta da surf lanciata in riva dal padrone in pensione,
la passeggiata fino al faro, lì dove l'acqua è più blu,

mare bibione


i granelli di sabbia che si insidiano in qualunque parte del corpo,
la doccia del dopo bagno,
il bambino che si tuffa in acqua travolgendo anche te,
la famigliola felice che arriva in spiaggia con provviste per una settimana,
la mamma che urla alla figlia di mettersi la protezione solare,
la coppia di nonni che all'ombra, riparati dall'ombrellone, si guardano ancora come fosse il primo giorno,

pesce di mare

bibione

il padre che, secchiello alla mano, va a prendere l'acqua salata per il figlio che vuole fare il castello di sabbia,
l'amico che insabbia l'altro,
il sole che comincia a calare dando il via alle ore più belle...
le famigliole che abbandonano la spiaggia,
la coppia che gioca a racchette e i nonni che gareggiano con le bocce.
Il silenzio che si fa strada.
Il tramonto e la pace.
Li chiamano cliché. Io la chiamo serenità.

tramonto


2 commenti: