sabato 5 aprile 2014

YSL ovvero YVES SAINT LAUREN

Buongiorno e buon sabato mondo!
Oggi ho deciso di dedicare il mio post a uno dei re dell' heute couture che ci ha abbandonati nel 2008 e di cui si sente molto parlare in questo momento grazie all'uscita del film che lo racconta. Sto ovviamente parlando di YSL, tre lettere magiche il cui suono, per noi fashioniste, apre le porte di un mondo favoloso.

STORIA:

Yves Mathieu Saint Lauren nasce ad Orano (in Algeria) il 1 agosto 1936.
A 17 lavora già per Dior e nel 1957, alla morte dello stilista, a soli 21 anni Yves viene designato 
come suo successore.
Nel frattempo scoppia la guerra in Algeria che porta al nostro ragazzo la chiamata alle armi. Ciò lo fa cadere in una crisi maniaco-depressiva che lo porterà ad essere ricoverato. Viene così mandato via da Dior, ma grazie all'appoggio di Pierre Bergè (compagno di vita), riuscirà nel 1962 a fondare la sua maison con il nome di YSL.
Nel 1966 nasce la linea prete-à-porter, seguita dal 1972 da cosmetici e profumi.
Yves è il primo stilista vivente che negli anni '80 a godere di una grande retrospettiva al Metropolitan Museum di New York.
Nel 1999 Gucci acquista l'etichetta e da quel momento Tom Ford si occupa del pret-à-porter e YSL dell'alta moda.
Dopo una vita fatta di eccessi, nel 2002 durante un'intervista, annuncia il suo ritiro dalla scene.
Il marchio da noi conosciuto sopravvive sotto Gucci e oggi è Stefano Pilati ad occuparsi del prete-à-porter.
Ammalatosi di un tumore al cervello, YSL muore il 1 giugno 2008 a Parigi. Aveva 72 anni.
Le sue ceneri sono conservate nel Giardino Majorelle di Marrakechin in Marocco. Il giardino fa parte della villa che lo stilista e il suo compagno avevano acquistato e che tanto amavano.

Personaggio fondamentale nell'arte che si chiama MODA, Yves ha creato uno stile unico. Le sue creazioni sono, ancora oggi, simbolo dell'eleganza più raffinata, moderna e innovativa.
Uno delle sue più grandi idee è stata di trasferire alcuni capi d'abbigliamento maschile nel guardaroba femminile come il blazer o il trench (prima di lui solo Chanel aveva osato tanto).
Amava moltissimo l'arte e questo grande amore lo ha portato ad essere il primo stilista a creare abiti in omaggio ai grandi maestri della pittura del '900 come Picasso, Andy Warhol e Matisse e a farlo quando ancora il binomio arte-moda non era scontato.
La passione per l'arte lo ha inoltre portato anche a raccogliere una collezione di circa 730 opere insieme al compagno di vita. Lo stesso Bergè alla morte dell'amato, decise di mettere tutto all'asta. Asta che ebbe luogo nel 2009.






FILM:

Il film intitolato YSL è uscito nelle sale italiane lo scorso 27 marzo.
Diretto da Jalil Lesper ha come protagonisti Pierre Niney nel ruolo di Yves Saint Lauren e Guillaume Galliene nel ruolo di Pierre Bergè.
E' stato lo stesso compagno di YSL a dare l'approvazione per il film che è stato presentato al Festival  di Berlino. 
Dobbiamo ringraziare sempre Bergè se nel corso del film possiamo ammirare gli abiti originali firmati dal grande stilista.


Il regista ha presentato il film come: "una grande storia d'amore, un biopic che vuole da una parte seguire i codici di questo genere - e da qui la ricerca di una fedeltà estrema anche alla fisicità dei personaggi - dall'altra indagare fino in fondo le pieghe del rapporto tra persone molto diverse che si fonde con un discorso sulla creazione e l'ispirazione. Ho voluto fare un film umano, semplice, e per questo accessibile a un grande pubblico trasversale."

Gallienne: "Anche senza sbandierarlo, Saint Lauren e Bergè hanno vissuto il loro rapporto alla luce del sole. Bergè mi ha chiesto di leggere degli estratti delle lettere che aveva scritto a Yves. E' stato come ereditare la gioia e il dolore della coppia."

Niney: "Continuano a chiedermi com'è stato baciare Guillaume, ma è stata l'ultima delle mie preoccupazioni. Sul set cercavo intesa e verità.


In conclusione vi consiglio di andare a vedere il film che siate o meno amanti della moda. Merita perché non fa vedere solo sfilate e abiti favolosi, ma mostra anche il lato più "oscuro" della bella vita. 
Alcune persone credono che la vita di chi vive o lavora per e nella moda sia fatta solo di lustrini e champagne... bene, andate a guardare questo film e capirete.
Capirete il lavoro che c'è dietro, capirete le crisi e le debolezze che colgono anche chi fa un lavoro che in molti sogniamo.
Questo film merita di essere visto perché sottolinea che anche un mito come YSL ha le sue debolezze da persona umana quale è.
L'HO SEMPRE ADORATO E CONTINUERO' A FARLO!






1 commento:

  1. voglio proprio vederlo!

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it/

    RispondiElimina