venerdì 11 aprile 2014

La Grande Bellezza!

Ho sentito più commenti sulla vincita dell'Oscar di questo film che sul papa quando è stato eletto.
"Fa schifo!"
"E' noioso."
"Incomprensibile."
"Non si capisce niente.
"Non ha una logica."
"Impossibile da seguire."
"Ma chi gli ha dato l'Oscar."
E via dicendo.
Non avendolo visto non potevo controbattere, mi limitavo a sostenere che sicuramente un motivo, se aveva vinto l'Oscar c'era, che bisogna almeno arrivare alla fine della proiezione prima di sputare sentenze e soprattutto che ognuno ha la usa opinione.
Ora, dopo averlo visto mercoledì, grazie al Cinema della mia città che lo ha proiettato e dopo aver sentito parlare la produttrice Francesca Cima, ospite d'onore della serata in quanto nata e cresciuta proprio a Sacile, posso dire anche io la mia.
Ed è ASSOLUTAMENTE in contrasto con le critiche.
Sono contenta e orgogliosa che QUESTO film italiano abbia vinto la famosa statuetta e secondo me è meritata.
Meritata perché ha delle riprese stratosferiche, ci mostra Roma come non l'abbiamo mai vista,
meritata per i richiami musicali e cinematografici,
meritata per la bravura dei protagonisti e per la mimica facciale di Servillo,
meritata per i dialoghi principali, forse pochi, ma significativi,
ma soprattutto l'Oscar è stato meritato per la capacità di mettere in scena alla perfezione la bellezza di una città contrapposta alla decadenza della società che la popola e in particolare dell'Alta società.
Ma cosa c'è di più attuale?
Ogni giorno vediamo, leggiamo o ascoltiamo qualcosa in merito.
Ogni giorno siamo circondati da una società superficiale in cui conta solo l'apparire e dove il termine "ESSERE" o "ESSERE SE' STESSI" non si sa neanche più cosa significhi.
Una società che sta cadendo a pezzi.
Ma allora vogliamo stare a guardare?
Facciamo in modo che il prossimo premio lo diano a NOI ITALIANI come PERSONE e non alla bellezza della nostra nazione, o meglio: Facciamo in modo che a questa meravigliosa ITALIA corrisponda un'altrettanta meravigliosa SOCIETA'.
Probabilmente sarò risultata retorica e scontata, ma questo è il mio pensiero. Credo nell'ITALIA e negli ITALIANI, so che questi ultimi sono meravigliosi tanto quanto lo stivale e so che possiamo rialzarci!
Allora come ha detto Francesca Cima l'altra sera: "Facciamo in modo che questo OSCAR NON resti un caso isolato, ma sfruttiamolo."
Usiamolo per motivarci e credere in noi e nel nostro PAESE!


Vi lascio con il monologo finale di Jap Gambardella (Toni Servillo). Buon fine settimana!

Monologo finale:

"Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita. Nascosta sotto il bla bla bla. E' tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti, incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo è solo un trucco. Si, è solo un trucco."








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