giovedì 9 maggio 2013

Ciao grande OTTAVIO!

Nato nel 1921 a Ragusa, ora Dubrovnik, Ottavio Missoni era cresciuto a Zara. Si considerava triestino d'adozione ma si sentiva dalmata.
Nel 1935, a 14 anni, Missoni aveva cominciato a praticare seriamente l'atletica, nei 400 piani e nei 400 ostacoli. Nel 1939 era diventato campione mondiale studentesco a Vienna e dopo la guerra aveva partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 1948 ed era poi arrivato quarto agli europei del 1950. Nella sua carriera ha vestito 23 volte la maglia azzurra e conquistato 8 titoli italiani.
A Londra Ottavio aveva conosciuto Rosita Jelmini, figlia di imprenditori tessili lombardi e con lei, diventata sua moglie, iniziò a sviluppare la sua attività, già iniziata da solo con una piccola produzione di indumenti sportivi, il nucleo di quell'impresa che avrebbe portato la coppia sulle vette della moda. Agli esordi, la coppia aprì un laboratorio a Gallarate. Il salto avvenne nel 1958, quando la Rinascente commissionò ai Missoni 500 abiti a righe. Dall'esigenza creativa si sviluppò la ricerca tecnica. Nel 1969 «Tai» e Rosita costruirono lo stabilimento e la casa di Sumirago, dove ancora adesso la famiglia vive e lavora, casa e bottega. All'inizio degli anni 70 arrivò il successo mondiale: arazzi coloratissimi, patchwork, righe e fiammati arcobaleno e il famoso «put together», espressione con cui Ottavio spiegò agli americani che si trattava di 'mettere insieme fantasie di punti e colori che mai nessuno avrebbe osato accostare, in un caleidoscopio di motivi e di tinte.
Maestro di stile, Ottavio Missoni ha fatto dell'uso del colore il suo cavallo di battaglia. Il motivo geometrico, distintivo della maglieria Missoni, lo ha reso celebre in tutto il mondo, diventando uno dei 'signori' dell'alta moda. La sua sensibilità agli accostamenti cromatici ha incontrato una sapiente tecnica sartoriale, che ha dato origine alla particolarità del suo stile: la fantasia a zig-zag, la più rappresentativa della casa.
Decesso a cui ha sicuramente contribuito la tragedia che ha colpito il figlio Vittorio. Una tragedia che ha cambiato la vita di tutti i Missoni, anche se, con la forza dell'amore mai rassegnato, le ricerche sono continuate con tenacia e così anche l'attività dell'azienda.
Tre figli e nove nipoti formano la grande famiglia Missoni.
Ciao OTTAVIO, con te se ne va un pezzo della storia della moda italiana.... <3











2 commenti:

  1. great blog! would you like to follow each other in gfc and bloglovin? let me know!

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